Nuova Norma CEI 11-27:2025 - Lavori su impianti elettrici
Il Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) ha pubblicato la sesta edizione della norma CEI 11-27 “Lavori su impianti elettrici”, che sostituisce l'edizione 2021. La nuova edizione recepisce integralmente la struttura della norma europea CEI EN 50110-1:2024, di cui costituisce l'adattamento nazionale.
Dal 30 maggio 2026 la CEI 11-27:2025 diventa l'unico riferimento per l'esecuzione dei lavori elettrici “a regola d'arte”. È quindi necessario avviare da subito l'adeguamento di procedure, ruoli e formazione.
👤 LE FIGURE PROFESSIONALI: COSA RESTA E COSA CAMBIA
Restano confermate, in continuità con l'edizione precedente, le qualifiche di rischio elettrico dei lavoratori:
PES (Persona Esperta) — persona con qualifica ed esperienza per operare consapevolmente sul rischio elettrico.
PAV (Persona Avvertita) — persona istruita e sorvegliata per operare con rischio elettrico limitato.
PEI (Persona Idonea ai lavori sotto tensione) — persona idonea, riconosciuta dal Datore di Lavoro, a eseguire lavori sotto tensione.
PEC (Persona Comune) — persona priva di formazione specifica sul rischio elettrico.
Cambiano invece alcune denominazioni dei ruoli organizzativi, per allinearsi alla norma europea:
| Nuova sigla (2025) | Corrispondenza 2021 | Ruolo |
| GL | URL | Gestore Programmazione Lavoro: definisce programmazione e organizzazione del lavoro elettrico; verifica formazione e idoneità degli addetti. |
| RLE | PL (Preposto ai Lavori) | Responsabile del Lavoro Elettrico: gestisce operativamente le attività, deve essere PES con adeguata esperienza; la sua presenza sul luogo di lavoro deve essere sempre assicurata. |
| GI | URI | Gestore dell'Impianto: responsabilità complessiva dell'impianto (proprietario, Datore di Lavoro o soggetto terzo designato). |
| RI | — | Responsabile dell'Impianto: stabilisce le condizioni di sicurezza dell'impianto per l'esecuzione dei lavori. |
| LAV | — | Lavoratore/lavoratrice che svolge l'attività lavorativa. |
🎯 Formazione: cosa cambia nel concreto
La struttura dei livelli formativi resta invariata (1A, 1B per PES/PAV; 2A, 2B per PEI), ma cambiano le modalità ammesse per la parte teorica:
Consentito: corsi in aula oppure in videoconferenza sincrona.
Non più ammesso: la formazione teorica in e-learning asincrono.
Addestramento operativo/pratico: deve essere sempre svolto in presenza (esercitazioni pratiche, affiancamento, simulazioni).
Aggiornamento periodico: resta confermato l'aggiornamento della formazione con cadenza almeno quinquennale, per un minimo di 4 ore, sia per i lavori fuori tensione/in prossimità sia per i lavori sotto tensione.
🎯 Altre principali novità tecniche
Distanze di lavoro: maggiore dettaglio sulle distanze limite di prossimità, di vicinanza, di lavoro sotto tensione, ergonomica e dell'apparecchiatura, con due allegati dedicati.
Impianto complesso: introdotto e definito il concetto di impianto e lavoro elettrico complesso (circuiti molto articolati o poco controllabili visivamente), con obbligo di Piano di Lavoro e, se necessario, Piani di Intervento collegati, redatti in forma scritta e anticipata.
Allegato I – Pericoli degli archi elettrici (Arc Flash): nuovo obbligo per il Datore di Lavoro di considerare il rischio da arco elettrico nella valutazione dei rischi, con riferimento al rapporto tecnico CEI TR 78-25.
Allegato J – Disposizioni per l'emergenza: esempi di procedure da adottare in caso di emergenza, da selezionare in base all'analisi dei rischi e alle caratteristiche dell'impianto.
⚠️ COSA DEVE FARE L’AZIENDA
Aggiornare le nomine: verificare l'attuale assetto organizzativo e ridefinire i ruoli secondo le nuove denominazioni (GL, RLE, GI, RI).
Rivedere la modulistica: aggiornare Piani di Lavoro, Piani di Intervento e procedure interne alla nuova terminologia e ai nuovi requisiti (in particolare per gli impianti complessi).
Aggiornare il DVR: integrare la valutazione dei rischi con la valutazione del rischio da arco elettrico e definire le disposizioni di emergenza .
Pianificare la formazione: pianificare eventuali corsi di aggiornamento assicurandosi che la parte teorica sia erogata in aula o videoconferenza sincrona, e non più in e-learning asincrono.